Sulla crisi di Sangritana e sulla cassa integrazione per i lavoratori, il presidente di Italia Viva ed ex Sottosegretario con delega ai Trasporti della Giunta di centrosinistra Camillo D'Alessandro che parla di omissioni: "Sangritana, Regione e Tua stanno omettendo la verità sulla situazione della Sangritana – ha dichiarato in una conferenza stampa a Pescara – Quando parlo di Sangritana mi riferisco ai vertici attuali e a quelli di Tua e alla politica. Hanno sbandierato ai quattro venti la cassa integrazione per i 92 lavoratori per giustificare una sola cosa: la svendita di Sangritana ai privati per rimpinguare le casse di Tua.
“In realtà il fatturato che Stellantis fa con Sangritana cuba circa il 15% e quindi questi numeri non sono giustificati e non è giustificata la vendita delle quote sociali. In realtà è Tua che ha dei debiti nei confronti della sua partecipata cioè Sangritana che non paga – ha aggiunto l’esponente del partito di Renzi – E in 4 mesi sono stati cambiati 4 amministratori fino ad arrivare all'attuale direttore generale di Tua perché non vogliono nessun indipendente da Tua proprio per consumare questo disegno che è molto grave perché è sulla pelle dei lavoratori e sulla pelle della competitività del sistema economico industriale perché il vettore Sangritana non smuove solo le merci di Stellantis ma anche di altre aziende importanti della Val di Sangro e anche di fuori regione”.
“Per chiedere e trovare un partner commerciale non si vendono le quote – la conclusione dell’ex sottosegretario regionale – Ci si allea, si fa un consorzio, si fanno tante altre cose, tranne una cosa sola: svendere un vettore che è l'unico che può entrare in Val di Sangro perché quello è un binario regionale e dunque non possono entrare altri treni. Questo è un vantaggio competitivo enorme che con la vendita delle quote svanisce perché l'obiettivo è far svanire Sangritana".