Non ce l'ha fatta l'orso marsicano investito l’altra notte sulla rampa della Sora-Avezzano: l'animale è stato trovato morto dopo ore dai responsabili del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. I vertici del Parco hanno confermato che la carcassa dell'orso è stata trasportata allo Zooprofilattico di Teramo per le indagini del caso.
L'investimento è avvenuto su una rampa della statale che collega Avezzano e Sora nel comune di Capestrano: l'area è conosciuta come luogo di transito degli orsi. Secondo una prima ricognizione si tratterebbe di una maschio di oltre 20 anni: le analisi che si effettueranno a Teramo oltre a stabilire le cause della morte dovranno anche rintracciare il 'nome' dell'animale, tramite il dna, per ricostruire la sua storia.
Per Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, “l'orso investito sulla superstrada Sora-Avezzano è stato ucciso dalla negligenza e dal menefreghismo delle istituzioni che dovrebbero proteggere una specie a rischio di estinzione. Possibile che non siano stati ancora realizzati ecodotti e le strade non siano state messe in sicurezza per evitare incidenti come questo? Dovrebbe essere una priorità ma non lo è purtroppo”.